La Contemporary Art Association – Il Jet Set dell’Arte ha concluso alla OpenOne Art Gallery la stagione degli eventi con la presentazione del libro di Chiara Zamboni. Tra dialogo, fotografia e testimonianze, una serata dedicata al valore materiale ed emotivo dell’abitare.








PIETRASANTA – Si è conclusa domenica 30 agosto la stagione degli appuntamenti promossi dalla Contemporary Art Association – Il Jet Set dell’Arte, che, in collaborazione con la OpenOne Art Gallery di Pietrasanta, ha ospitato la presentazione del libro Il Valore Nascosto di Chiara Zamboni, architetto e professionista fiorentina che da anni opera nel settore immobiliare nella Capitale.
Più che una tradizionale presentazione, l’incontro si è trasformato in una conversazione aperta tra l’autrice e il Presidente della Contemporary Art Association, Marchese Emilio della Fontanazza, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo e particolarmente partecipe.
Al centro del dialogo, naturalmente, la casa: non soltanto bene immobiliare, investimento o spazio da valorizzare, ma luogo intimamente legato alla vita di chi lo abita. «La casa è un luogo dell’anima», ha ricordato Chiara Zamboni, offrendo lo spunto per una riflessione che ha intrecciato architettura, mercato, memoria, relazioni ed emozioni. Dietro ogni immobile, infatti, esistono una storia e un’identità che il professionista è chiamato a comprendere prima ancora che a proporre sul mercato.
Il confronto si è progressivamente allargato anche al pubblico, dando vita a un vivace scambio di esperienze personali e professionali. Tra i presenti il Principe Thaiping Wong, insieme a esponenti del mondo dell’architettura e dell’immobiliare, tra i quali gli architetti Sara Baldecchi e Massimo Bertellotti, e il notaio Gianluigi De Paola, intervenuti condividendo esperienze e considerazioni maturate nei rispettivi ambiti professionali.
Alla parola si è affiancata, come da vocazione della Contemporary Art Association, l’arte. Il fotografo Ivo Balderi ha infatti presentato “Immaginario”, anteprima del progetto espositivo che sarà inaugurato a Roma nel prossimo autunno. Un percorso fotografico dedicato alla funzione sintetica della percezione e alla capacità dell’immagine di condurre lo spettatore in un territorio sospeso tra realtà e fantasia.
Il finissage della stagione pietrasantina si è così trasformato in un incontro tra linguaggi diversi – letteratura, architettura, fotografia e testimonianza – confermando la volontà dell’Associazione di creare occasioni nelle quali la cultura possa essere vissuta attraverso il dialogo e la convivialità.
A suggellare la serata, un brindisi offerto da Diego Bovecchi, titolare della OpenOne Art Gallery, accompagnato da specialità del territorio. Grazie all’interessamento della Dott.ssa Patrizia Patanè, gli ospiti hanno potuto inoltre degustare i tradizionali tortelli versiliesi di mamma Enza, serviti nel suggestivo scenario del Parco del Pollino.
Un modo autenticamente versiliese per concludere una stagione di incontri all’insegna dell’arte, della cultura e delle relazioni: attorno a un libro, a un’opera e, soprattutto, al piacere di ritrovarsi e condividere esperienze.
