Il 31 ottobre 2026, negli spazi di Mocano – Palazzo Luraschi, l’artista siciliano presenta dieci opere a china dedicate all’immaginario dell’Ars Goetia e alle molteplici rappresentazioni dell’oscurità nella cultura occidentale. La mostra, a cura di Emilio della Fontanazza, invita a guardare ciò che inquieta, senza cercare risposte facili.
Il male come enigma, simbolo e specchio dell’umano. È attorno a questa complessa e controversa dimensione dell’esperienza che si sviluppa HaereticArs, la nuova mostra personale di Sergio di Paola, in programma dal 31 ottobre 2026 negli spazi espositivi di Mocano – Palazzo Luraschi, in Corso Buenos Aires 1, al secondo piano, a Milano. L’inaugurazione è prevista alle ore 18:30.
A un anno dal percorso espositivo di NVMINA, presentato a Roma nell’ambito della Rome Art Week, l’artista siciliano torna sulla scena nazionale con un progetto che mette al centro il potere evocativo della linea e il fascino persistente dell’oscuro. Curata da Emilio della Fontanazza, la mostra riunisce dieci opere a china, dieci presenze che conducono lo spettatore in un universo visivo sospeso tra suggestione, inquietudine e interrogazione interiore.
Dieci opere, una discesa nell’immaginario dell’oscurità
Del nuovo progetto è stato anticipato ancora poco, ma il nucleo della ricerca appare già definito: HaereticArs si confronta con le figure dell’Ars Goetia e con la lunga storia della rappresentazione del male nella cultura occidentale. Un repertorio di immagini e simboli che attraversa i secoli, alimentando paure, credenze, narrazioni e domande sul rapporto tra l’essere umano e ciò che percepisce come misterioso o inafferrabile.
La mostra non si propone come una celebrazione dell’oscuro, né come un semplice esercizio di fascinazione per il mondo demoniaco. Piuttosto, invita a misurarsi con una dimensione che accompagna da sempre l’esperienza umana e che, talvolta, sfugge a ogni tentativo di comprensione.
Le dieci opere diventano così altrettante soglie attraverso cui avvicinarsi a un immaginario perturbante, senza ridurlo a una lettura univoca. Il male, in questa prospettiva, non è soltanto una presenza da temere o condannare, ma anche una questione da osservare: un territorio simbolico nel quale si intrecciano coscienza, limite, desiderio e mistero.
La linea di Sergio di Paola: il segno come strumento di conoscenza
Nato a Palermo nel 1997, Sergio di Paola ha una formazione classica e ha sviluppato una ricerca artistica incentrata sulla china e sulla linea continua. Una scelta tecnica che, nel contesto di HaereticArs, assume un ruolo determinante: il segno non si limita a definire le forme, ma diventa il mezzo attraverso cui dare corpo a presenze e suggestioni, costruendo un rapporto diretto tra l’immagine e lo sguardo di chi la osserva.
È proprio sulla centralità della linea che si concentra Emilio della Fontanazza, curatore della mostra, giurista, autore e presidente della Contemporary Art Association – Il Jet Set dell’Arte. Nel suo testo critico, il curatore individua nell’atto del guardare il punto di partenza per entrare in relazione con le creature rappresentate dall’artista.
«Sergio di Paola non ci chiede di credere alle sue creature. Ci chiede qualcosa di più difficile: di guardarle».
Una dichiarazione che sintetizza l’approccio del progetto: sospendere il giudizio immediato, lasciarsi interrogare dalle immagini e riconoscere il valore dell’esperienza visiva anche quando questa si confronta con ciò che appare estraneo, inquietante o difficile da nominare.
Nel percorso di Di Paola, il disegno diventa così uno spazio di confronto tra forma e immaginazione, nel quale la precisione del tratto incontra la complessità dei significati evocati.
Tra coscienza, mistero e psiche
La riflessione proposta da HaereticArs si sviluppa anche attraverso contributi che affrontano il tema del male da prospettive differenti, ampliando il campo di lettura delle opere.
S.E. Mons. Enrico dal Covolo, presidente onorario della Contemporary Art Association – Il Jet Set dell’Arte, richiama il legame tra oscurità e ricerca della luce, tra il limite dell’esperienza umana e il desiderio di infinito.
«L’oscurità interessa l’uomo perché egli cerca la luce. Il limite lo inquieta perché porta in sé un desiderio d’infinito».
Le sue parole introducono una dimensione spirituale e filosofica che dialoga con l’immaginario della mostra, suggerendo come il confronto con l’oscurità possa diventare anche un’occasione per interrogarsi sulla coscienza e sui confini della conoscenza.
A questa prospettiva si affiancano gli apporti del dottor Danilo Moncada Zarbo di Monforte, psicoanalista e psicoterapeuta, e di Francesca Daccò, avvocato e scrittrice, autrice del racconto realizzato per il progetto. I loro contributi esplorano ulteriori livelli interpretativi, mettendo in relazione l’universo figurativo delle opere con le dimensioni psicologiche e narrative dell’immaginario evocato.
Ne emerge un progetto che si presta a essere attraversato da sensibilità diverse, senza esaurirsi nella sola rappresentazione iconografica. L’arte diventa il luogo in cui prospettive differenti possono incontrarsi e confrontarsi con domande che appartengono tanto alla storia culturale quanto all’esperienza individuale.
Dal percorso siciliano a Roma, il ritorno sulla scena nazionale
HaereticArs si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto Sergio di Paola consolidare la propria presenza espositiva. Nel 2025 l’artista ha presentato La Rovina degli Dèi a Palermo e NVMINA a Roma, nell’ambito della Rome Art Week. Nel 2026 ha inoltre preso parte a Fuori Infiorata a Noto.
La nuova personale milanese rappresenta un ulteriore passaggio di questa ricerca, con un progetto che approfondisce il rapporto tra immagine, simbolismo e interrogazione dell’ignoto. La scelta di concentrarsi sull’Ars Goetia apre un confronto con una tradizione iconografica stratificata, reinterpretata attraverso il linguaggio essenziale e rigoroso della china.
In questo contesto, il titolo HaereticArs suggerisce già una tensione tra arte e trasgressione, tra codici consolidati e possibilità di oltrepassarli. Una tensione che trova espressione non soltanto nei soggetti rappresentati, ma anche nell’invito a osservare senza fermarsi alla prima impressione.
Milano, tra arte e mondanità
Accanto alla dimensione artistica e culturale, anche il vernissage si preannuncia come un appuntamento di rilievo nella stagione milanese. Hanno già confermato la propria presenza personalità del mondo dello spettacolo, artisti, socialite, esponenti dell’aristocrazia, collezionisti e professionisti della città.
Il pubblico eterogeneo, in linea con gli incontri del Salotto Culturale di Porta Venezia, si ritroverà in una cornice che mette in dialogo arte, cultura, moda e mondanità. Corso Buenos Aires e il contesto cosmopolita del quartiere offriranno lo scenario a un’inaugurazione pensata per accogliere sensibilità e ambienti differenti, in sintonia con la natura provocatoria e suggestiva del progetto.
Sui dettagli della serata e sugli ospiti che prenderanno parte all’evento, tuttavia, permane il riserbo. Un’attesa che contribuisce ad alimentare la curiosità intorno a una mostra concepita per suscitare interrogativi, attrarre lo sguardo e lasciare spazio all’interpretazione.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Contemporary Art Association – Il Jet Set dell’Arte, Giulia Borghese Eventi e OPEN ONE – Art Gallery di Pietrasanta.
Appuntamento a Milano, dunque, il 31 ottobre 2026, alle ore 18:30, per l’inaugurazione di HaereticArs. Dieci opere, una ricerca concentrata sulla forza del segno e un tema che attraversa la storia dell’immaginazione occidentale: il resto sarà rivelato a Milano.

La S.V. è invitata sabato 31 ottobre alle 18:30 all’inaugurazione di
HAERETICARS di Sergio di Paola, a cura di Emilio della Fontanazza.
Al vernissage interverranno
S.E. Mons. Enrico dal Covolo, il Principe Danilo Moncada di Monforte e la Prof.ssa Francesca Daccò.
L’evento è realizzato in collaborazione con Donna Giulia Borghese Eventi; OPEN ONE – Art Gallery e CONTEMPORARY ART ASSOCIATION – Il Jet Set dell’Arte.
HAERETICARS dal 31 ottobre 2026
📍MOCANO — Corso Buenos Aires, 1 Milano – Piano II
VERNISSAGE Sabato 31 ottobre · ore 18:30
DRESS CODE: Dark elegance
R.S.V.P. Emilio della Fontanazza Mob. 3896759880
Sarà un piacere accoglierLa.


